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Mercato del lavoro di ottobre in Basilicata, ecco i dati dell'ultimo bollettino Excelsior
Nel mese di ottobre 2026 le imprese lucane programmano circa 4.720 entrate di personale (che salgono a 10.940 per l'intero trimestre ottobre-dicembre 2026), con un +11,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le nuove entrate si concentrano prevalentemente nel settore dei servizi, che assorbe il 45,9% della domanda totale (con i servizi di alloggio, ristorazione e turistici al 14%); segue l'industria con il 27,6% delle entrate (di cui il 13% nel comparto delle costruzioni) e il settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca) con il 26,5%.
Sotto il profilo contrattuale, l'86,5% delle entrate previste sarà a termine (a tempo determinato o altre forme temporanee), mentre il 13,5% offrirà contratti stabili (tempo indeterminato o apprendistato). Tra le singole figure professionali, la più richiesta in assoluto è quella degli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione, con 560 entrate previste nel mese. Considerando i macro-raggruppamenti professionali, gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine rappresentano il 41,9% delle entrate, mentre Impiegati, professioni commerciali e nei servizi coprono il 25,8% e le professioni non qualificate assorbono il 21,0%. Dirigenti, specialisti e tecnici costituiscono il 10,7% (510 entrate).
Per quanto riguarda la composizione della domanda: il 24,3% delle entrate è rivolto a giovani under 30, il 23,1% riguarda lavoratori stranieri, la quota riservata al personale femminile si attesta al 13,4%. In merito al titolo di studio richiesto, l'8,8% delle entrate necessita di una formazione terziaria (7,0% laurea e 1,0% ITS Academy), ma la quota principale della domanda si indirizza verso la scuola dell'obbligo (41,0%). I diplomi di scuola secondaria (29,0%) e le qualifiche professionali IeFP (22,0%) completano il quadro.
Consueta nota dolente è il nodo del reperimento: si registrano difficoltà per oltre il 45% delle assunzioni. Resta pertanto centrale il tema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Una criticità riconducibile in primo luogo alla mancanza di candidati (25,9%) e, in seconda battuta, a una preparazione inadeguata degli stessi (17,6%).
| Allegato | Size |
|---|---|
| Il Bollettino di ottobre | 1.65 MB |
| Le Tavole analitiche di ottobre | 1.03 MB |
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